martedì 11 maggio 2010

LIMEN




LIMEN
Sugli aspetti occulti della Natura epifanica
 
personale di Christian Rainer
 
Inaugurazione giovedì 13 maggio 2010 h.18:00 (fino al 22 giugno)
TRAFFIC GALLERY, via san Tomaso, 92 - Bergamo
 
 
Altre opere dello stesso progetto saranno visibili presso la
Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo a partire da venerdì 14 maggio 2010
 
Disponibile catalogo edito da Lubrina Editore
Testi di: Mauro Zanchi, Claudia Attimonelli, Federico Mussano, Helena Rusikova


Presentazione (estratto dall'introduzione di Helena Rusikova)
 
LIMEN (sugli aspetti occulti della Natura epifanica) è il nuovo ciclo di opere di Christian Rainer e rappresenta forse l'esperienza più complessa ed estesa – per contenuti – di tutta la sua ricerca.
Il termine latino Limen racchiude in sé efficacemente le colonne portanti di questo progetto, tutto costruito intorno all'idea di principio e soglia  che al contempo indicano tanto il limite,
quanto il suo superamento.
Da un lato c'è la Natura che oppone resistenza ad ogni tentativo di essere interpretata, dall'altro c'è l'Uomo al cospetto di un universo epifanico sul quale lo sguardo rimbalza nel difficile (se non vano) tentativo di accedere ai suoi livelli più profondi e reconditi.
Questo progetto si pone all’interno di un flusso di pensiero tradizionale, contro ogni forma di cinico individualismo e bieco relativismo, lungi dall'autobiografismo, dalle fortuite contingenze temporali, da quell'insieme di accidentalità che chiamiamo Storia. Qui anche l'Arte cessa di essere uno scopo ed inizia ad averne uno, assumendo il ruolo di umile cavallo di Troia contestualmente asservito al trasporto di principi imperituri poiché pre-umani e pre-storici, dunque del tutto indipendenti dall'Uomo e dalla sua Storia.

 Progetto prodotto da: Traffic Gallery, The Patch Horse, Comune di Bergamo, Fondazione MIA.

mercoledì 30 settembre 2009

Komà Gallery 5° Giornata del Contemporaneo




“Turn Love to Video”
Di Christian Rainer
Dal: 3 Ottobre al 12 Ottobre
Inaugurazione: 3 ottobre 2009 dalle 21:00 alle 24:00,
Apertura Mostra: altri giorni dalle ore 20.00 alle 23.00
Luogo: Piazza Celestino V 86023 Montagano (cb)
Info: thepatchhorse@gmail.com tel: 347 5624436

koma’ Gallery da tempo svincolata dalla costrizione in un luogo fisso propone interventi di giovani artisti contemporanei in luoghi insoliti e spesso dimenticati della regione. In occasione della Giornata del Contemporaneo 2009 in un piccolo locale (ex fruttivendolo “C’ VA’”) in piazza Celestino V a Montagano (cb) ospita l’istallazione video “Tur Love To Video” di Christian Rainer, un originale progetto per il quale Christian Rainer ha invitato undici artisti provenienti da varie nazioni europee a realizzare un video su ogni brano del suo album “Turn Love To Hate”. Tutti i video sono contenuti in un dvd pubblicato insieme al cd, in vendita nei migliori negozi di dischi.
A rendere il progetto unico e senza precedenti è innanzitutto l’idea di aver coinvolto non dei registi di videoclip, ma video artisti attivi nel circuito dell’arte contemporanea, ognuno dei quali ha scelto un brano per realizzare un’opera in linea con la propria poetica e ricerca.
Gli artisti invitati
Karin Andesen (Germania/Italia), Andrea Facco (Italia), Flavio Favelli (Italia), Marc Giloux (Francia), Luca Lumaca (Italia), Gianluca Mattei (Italia), Christian Rainer (Austria/Francia/Italia), Shoggoth (Italia), Jerome Symons (Olanda), Cosimo Terlizzi (Italia) Ana Ticak (Serbia/Germania), Juha Van Ingen (Finlandia).

Un sito web http://www.turnlovetohate.com totalmente dedicato al progetto dove è possibile ascoltare i brani, guardare i video, leggere i testi delle canzoni ed entrare in diretto contatto con tutti gli artisti invitati.

AMACI ha scelto il 3 ottobre 2009 come data per la quinta edizione della Giornata del Contemporaneo, il grande evento promosso dall’Associazione e dedicato all’arte del nostro tempo e al suo pubblico. La manifestazione, che nelle prime quattro edizioni ha visto crescere da 180 a 800 il numero degli aderenti, prevede quest’anno di coinvolgere circa 1000 istituzioni culturali che, per l’intera giornata, insieme ai musei associati ad AMACI, garantiranno ai visitatori l’ingresso gratuito ai loro spazi.
Porte aperte gratuitamente quindi, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che regalerà al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea.
Anche quest’anno, la Direzione Generale per la qualità e la Tutela del Paesaggio, l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, accanto alle più importanti istituzioni italiane, rinnova il suo sostegno ad AMACI e alla manifestazione, siglando la Giornata e tutti i suoi eventi.

Prosegue inoltre con successo il progetto di AMACI che vede protagonista di ogni edizione della Giornata un artista italiano di fama internazionale. Per la Giornata 2009, AMACI ha chiamato in scena Luigi Ontani, che ha concepito l’immagine guida dell’evento.

La Giornata del Contemporaneo non è, però, soltanto arte, ma anche impegno sociale. Il filo sottile della sperimentazione e della ricerca continua lega il mondo di AMACI ad AIRC, l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, che dal 1965 è impegnata nella lotta contro i tumori. AMACI e l’arte del nostro tempo scendono in campo per sensibilizzare la popolazione rispetto all’importante contributo italiano nella ricerca medica- sanitaria.





Promossa da

Associazione dei Musei d’Arte
Contemporanea Italiani
http://www.amaci.org

Con il sostegno di

Direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee - Ministero per i Beni e le Attività Culturali

Con l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica

Patrocinata da
Rappresentanza a Milano della Commissione Europea
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Senato della Repubblica
Camera dei Deputati
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Ministero degli Affari Esteri
Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Unione delle Province Italiane
Associazione Nazionale dei Comuni Italiani
ICOM Italia

martedì 28 luglio 2009

Provvidenti: il Comitato "Cittadini di Provvidenti" risponde all'Associazione "The Patch Horse"

Scritto da Il Comitato Cittadini Di Provvidenti Pro Progetto Cuturale " Borgo della Musica Provvidenti"
giovedì 16 luglio 2009



Scandalizzati da quanto abbiamo appreso dai giornali nei giorni scorsi ed a conferma da quanto scritto dall'Associazione Culturale The Patch Horse sul sito www.informamolise.com vogliamo replicare con questa nostra lettera aperta.


Confermiamo appieno quanto dichiarato dalla sudetta Associazione e smentiamo categoricamente tutto quello che è stato dichiarato sulla Società che attualmente stà operando nel nostro paese, cioè Provvidenti.
Non è assolutamente vero che questa Società nata appena un anno fa per gestire gli spazi del Laboratorio Stabile di Provvidenti, vive per l'intero anno in questo paese, anzi, la si vede approdare qui solo a qualche giorno dall'inizio dell'evento che la Società chiama Friday Festival, ma che quest'anno ha preso più le sembianze di una semplice sagra di paese, per poi sparire di nuovo nel nulla dopo l'ultima giornata di evento che cade l'ultimo venerdì di luglio.
Per quanto ci riguarda vogliamo sapere che fine hanno fatto i ragazzi della Komart s.r.l.???
Che possiamo dire di questi ragazzi che sembrano svaniti nel nulla non si sa per quale motivo???
Che i ragazzi della Komart hanno vussuto costantemente con noi qui in paese, condividendo con noi gioie e dolori, condividendo con noi i disagi dell'inverno che come ben si sa in questa regione non sono facili da affrontare, specialmente in questi piccoli centi come lo è Provvidenti.
Che si sono sempre comportati bene con tutta la popolazione, a partire dai bambini fino ad arrivare alle persone anziane.
Che hanno lavorato insieme ai giovani e bambini del paese organizzando svariate attività di intrattenimento, organizzando per i bambini la giornata della befana e tante altre cose, e non ultimo e non meno importante, l'addobbo di un albero di natale in piazza insieme a tutta la popolazione.
Che oltre ai loro eventi organizzati in modo egregio, hanno trovato altri modi per far divertire e quindi sentire meno sola questa popolazione, organizzando fuochi e balli in piazza, hanno partecipato attivamente alla nostra tradizione della festa di San Nicola ed organizzando per 3 anni il Capodanno.
Da quanto abbiamo appreso, a questi ragazzi sono stati tolti gli spazi con violenza, e tra l'altro negati anche per programmi futuri.
A questo punto ci rivolgiamo a lei Egr. Signor Sindaco.....
Vorremmo da lei una spiegazione a tutto ciò che stà accadendo e quindi le proponiamo di indire un assemblea pubblica alla presenza dei ragazzi della Komart per darci e dare ai ragazzi delle delucidazioni in merito.
La cosa più importante per noi è quella di farle sapere che noi non abbiamo nessuna intenzione di perderlo questo progetto.
Non vogliamo perderlo perchè in quanto la maggior parte di persone sono genitori e perderlo vorrebbe dire per noi pregiudicare il futuro dei nostri figli e contribuire così ad un ulteriore spopolamento di questo piccolo paese.
Vogliamo anche far presente che per quanto di grave accaduto, e cioè per il modo in cui sono stati tolti gli spazi ai ragazzi della Komart, ci meravigliamo delle persone che insieme a questi ragazzi hanno passato per mesi serate intere insieme a loro nel locale chiamato " LA FORMICA ", non si siano minimamente opposti ad una violenza del genere.
Se poi a lei Egr. Signor Sindaco, del Progetto Culturale e di tutto ciò che possa essere il futuro del paese non importa nulla, le chiediamo di assumersi le proprie responsabilità e che lo dica apertamente davanti a tutta la popolazione, in modo che chi non sarà d'accordo con lei abbia l'opportunità di agire di conseguenza.
Ci rivolgiamo anche alle Istituzioni Politiche Regionali, in primis al Governatore Iorio, si parla tanto di spopolamento di questi piccoli centri come il nostro, e che si vuole fare il possibile per evitarlo, allora aiutateci nei modi e nei limiti delle vostre possibilità a far si che chi ha realmente riabitato e ripopolato il nostro Borgo torni a poterlo fare nel pieno rispetto che sempre hanno mostrato e di cui noi siamo onorati.
Abbiamo vissuto e condiviso 3 anni con queste persone e non intendiamo rinunciarci o sostituirli con chi giunge al Borgo solo per organizzare eventi estivi fingendo di ripopolarlo.

mercoledì 15 luglio 2009

SOS PROVVIDENTI BORGO DELLA MUSICA

Giù le mani dalla cultura!!!!!

Provvidenti il borgo della musica è un progetto culturale non una SRL !!!

Il laboratorio stabile in Provvidenti è minacciato dagli “sciacalli” della cultura

Lettera al Molise

Hai noi!! che siamo tra quelli che hanno sempre pensato che al Molise mancasse solo un’occasione per il “riscatto” …….. un riscatto che potesse far vedere al mondo la nostra esistenza, un riscatto fatto di condivisione con gli altri della nostra identità, un riscatto che non facesse fuggire i giovani ma al contrario li attirasse, un riscatto che ci liberasse dall’essere identificati con la stramaledettissima mozzarella, caciotta e salciccia di turno (che sono strabuonissime ma non soddisfano il bisogno di cultura della popolazione), un riscatto che attraverso la cultura ci rendesse un popolo felice o quantomeno che tendesse ad esserlo, un riscatto attraverso la salvaguardia del territorio e non la sua svendita alle deturpazioni di insediamenti industriali ….fabbricanti di oggetti nocivi per l’umanità…….. un riscatto si! un riscatto ……
Per l’inizio di questo riscatto abbiamo ideato il progetto culturale “provvidenti il borgo della musica”, a questa idea abbiamo lavorato per 3 anni, l’abbiamo ideato e prodotto con le nostre fatiche i nostri pochi soldi e con l’aiuto di moltissime persone, artisti e diversi enti regionali, Dopo 3 anni siamo riusciti a far conoscere questo piccolo paese molisano in tutta Europa. Il paese ha riscoperto vitalità, voi tutti sapete non c’è bisogno dell’elenco delle cose che sono avvenute. Abbiamo lavorato affinchè fosse possibile, un giorno, che i giovani molisani trovassero un luogo dove soddisfare il proprio bisogno di espressione culturale, trovare un luogo di ricerca musicale internazionale nella propria regione, anzi dietro l’angolo. Abbiamo creato quindi un luogo nel quale potesse avvenire l’auspicato incontro tra arcaico e contemporaneo.
Abbiamo creato un luogo dove le culture alternative, la creatività giovanile, le “nuove tendenze” avessero, più che una piena cittadinanza, un ambiente accogliente, un contesto che stimola e che raccoglie la sfida dell’omologazione culturale per contrastarla in ogni sfera e in ogni dimensione, con un vivido coacervo di situazioni e occasioni avviate: rassegne, produzioni, chiamate alla cittadinanza onoraria, gemellaggi con altri centri culturali europei, seminari, dirottamento su Provvidenti di ricerche di atenei non solo nazionali, attivazione di canali per la realizzazione di progetti innovativi con finanziamenti della comunità europea, relazioni per condividere la creazione di un distretto culturale evoluto che inglobasse anche i comuni limitrofi, il tutto non necessariamente attanagliato da vincoli, da camarillas politiche o da forzature di appartenenza: spesso e stato sufficiente avere buone idee, saperle tradurre in progetti realizzabili, oltre che immaginabili, e saper capitalizzare sinergicamente volontà e opportunità in maniera da far coincidere efficacemente i propri intenti con quelli di altre situazioni presenti nello stesso territorio e con la stessa voglia ed entusiasmo per stupire con le proprie iniziative gli annoiati prosseneti della cultura cosiddetta “dominante”.

Abbiamo vissuto Provvidenti, anzi ce ne siamo innamorati!! ancor prima di decidere nel luglio del 2006 che era ora di attivare quel processo che avrebbe dato alla Regione tutta il tanto auspicato riscatto. Così abbiamo iniziato i lavori…. la KomArt ha ideato 4-20Live l’ha prodotto trovando le risorse necessarie in un partner americano la “Luky Brand Jeans” e in “Milano Concerti”, l’associazione culturale The Patch Horse ne ha studiato l’attuazione artistica. Si proprio lì, Provvidenti un luogo dimenticato da tutti anche dalla maggioranza dei molisani.
Nel tentativo di renderlo stabile si sono avviate relazioni, anche politiche, e affinchè il sogno si realizzasse sono venuti in appoggio varie istituzioni e soprattutto singoli artisti che sposando il progetto hanno accettato la cittadinanza onoraria.
La necessità di stabilità del progetto e stata supportata da progetti avviati con la collaborazione e la condivisione di enti tra i quali l’E.P.T.(con il quale si è progettato un villaggio ecosostenibile che potesse offrire al progetto spazi che il piccolo comune non dispone il ”Green Music Village” a mettere la prima pietra Franco Battiato), la Regione Molise (che fin dal suo nascere gli è stato vicino con finanziamenti fin dove gli è stato possibile) e l’Università Bocconi di Milano (con la partecipazione ad un bando FIRB in collaborazione con l’Università del Molise). Ecco ciò da cui si è partiti e ciò a cui il progetto culturale tendeva. Ma oggi questo work in progress è minacciato seriamente da un manipolo di “banditi”, gli sciacalli della cultura. Gli sciacalli non hanno esitato, per impossessarsi del progetto, a mettere in scena azioni che neanche nel peggior quartiere mafioso descritto da Saviano si oserebbe fare. All’alba di più giorni, armati di piedi di porco tronchese ed attrezzature varie scassinavano le porte di abitazioni private e dei locali in concessione al progetto con all’interno materiale tecnico e materiale di chi al momento lavorava a Provvidenti, personale tecnico e musicisti, mettendo in atto diverse violazioni dal furto alla violazione di domicilio. Queste performance degli sciacalli hanno di fatto frenato/fermato il progetto acuendo ancor di più l’impossibilità di attuazione, impossibilità avvalorata anche dal fatto che ad oggi il comune di Provvidenti non riesce ancora a formalizzare un protocollo d’intesa con il progetto e non ha messo a disposizione dello stesso nessun spazio necessario se non quelli di proprietà della Curia.
Di fatto il progetto culturale provvidenti borgo della musica è fermo è in stallo da mesi.
Sono in corso manifestazioni che nulla hanno a che fare con il progetto culturale, caratterizzate piu come “sagra di paese” che come espressione di un progetto culturale europeo soggetto di studi di ricerca in diversi atenei.

Ecco la situazione in cui ci si trova, abbiamo deciso di condividerla perché è il nostro ultimo tentativo per salvare il progetto provvidenti borgo della musica.
Facciamo appello a tutta la regione, operatori culturali e tutte le persone che nel nostro progetto credono e vi hanno creduto fin dall’inizio, ma soprattutto agli enti regionali invitandoli a darci con atti concreti la ferma volontà di aiutarci nel proseguire le attività in tutte le direzioni già citate.

Noi del progetto Provvidenti il borgo della musica, rimaniamo ancora un po’ alla finestra…metaforica. Vedremo se si muoverà qualcosa. Vedremo se l’unica soluzione, come ci hanno dichiarato alcuni cittadini onorari interpellati – a cui va tutta la nostra simpatia ed il nostro grazie – rimane la chiusura, con il successivo ritiro delle loro cittadinanze.
Essendo gli ideatori è produttori del progetto culturale sappiamo che un progetto culturale non è un edificio inamovibile e in quanto tale vuole continuare ad esistere.

Vogliamo reiterare la nostra assoluta indipendenza rispetto a qualsiasi lobby politica o economica: vogliamo essere considerati ed aiutati per quello che siamo, per il lavoro che facciamo, per il valore dei nostri progetti, perché è giusto sostenere iniziative come le nostre. Perché è semplicemente giusto che “provvidenti il borgo della musica” viva lì dove l’abbiamo creato, se sarà possibile, altrimenti ci dirigeremo su altri luoghi, luoghi anche fuori regione la lista delle richieste è già lunga.

Invitiamo tutti coloro che sono stati vicini al progetto in questi anni, coloro che lo hanno fatto vivere e aiutato con il loro entusiasmo, tutti coloro che hanno creduto in esso e ci credono ancora, gli operatori culturali, gli artisti, i rappresentanti degli enti regionali e tutte le associazioni culturali, ad una assemblea regionale (che presto convocheremo) alla quale parteciperanno anche alcuni cittadini onorari e dalla quale uscirà un documento congiunto in difesa del progetto culturale o altrimenti il comunicato stampa al nazionale della morte del progetto “Provvidenti Borgo della Musica”.

Ricordiamo inoltre che i siti e le pagine web ufficiali del progetto culturale provvidenti borgo della musica sono di seguito elencati, gli “sciacalli” hanno aperto siti/pagine web non avendo da noi nessuna autorizzazione, utilizzando logo e materiale foto/video a nostro unico uso con apposite liberatorie e sotto tutela.

http://www.provvidentiborgodellamusica.com
http://www.myspace.com/laformica
http://www.facebook.com/pages/Provvidenti-Borgo-della-Musica/123527316627?ref=ts

mail Info@provvidentiborgodellamusica.com

ps: Se vuoi aiutarci a difendere il borgo della musica diffondi alla tua mailinglist questo nostro SOS.

domenica 12 ottobre 2008

ART BOX


WWW.ARTBOXPROJECT.EU
ARTBOX è una manifestazione di arte contemporanea che utilizza come luogo di presentazione il container, con tutto ciò che esso evoca: il dono, il viaggio, lo scambio, l’interazione tra l’arte, lo spazio urbano, la cittadinanza.

Il progetto si sviluppa in due direzioni:
ARTBOX
Le installazioni degli artisti piu’ innovativi sulla scena nazionale e internazionale ospitate all’interno di container dislocati nelle piazze della città di Termoli per stimolare il dialogo e la contemplazione dell’arte. A settembre tutti i containers verranno riuniti in un unica struttura compatta per ospitare la giovane creatività molisana. Colmando, così, la cronica mancanza di liberi spazi di espressione.
ARTBOX ITALIA-CROAZIA
Un container invece viene utilizzato come emissario della migliore arte nazionale e come un “pacco” verrà inviato a Dubrovnik. Il gesto, insieme alla richiesta di scambiarsi “doni” tra le due città, contribuirà alla coesione sociale tra le due popolazioni. L’invio di questa sorta di moderno cavallo di troia, al cui interno non le armi ma la migliore arte, è la volontà di uno scambio di riflessioni.
Il progetto è strutturato in una modalità di interscambio, pertanto il comitato scentifico Croato sceglierà l’artista a cui affidare l’allestimento del container per il suo viaggio di ritorno e posizionato in un luogo centrale “la piazza più bella”, e la sua permanenza sarà di almeno 20 giorni. questo scambio avverrà durante tutto l’anno a scadenze regolari.
Il 20 agosto sarà scelto il container da inviare a Dubrovnick.

FESTA DELLE NUVOLE


WWW.FESTADELLENUVOLE.EU
L’identità
…e = congiunzione = necessità di collegarmi alle autostrade della ricerca culturale internazionale mantenendo la mia identità
... i tre puntini mi avvisano che c’è qualcosa, ma non so più cosa...
Da questa necessità di collegamento/condivisione nasce l’esigenza di dover lavorare per la creazione di momenti di incontro nei quali sia possibile dibattere il nostro “chi siamo”, mettendoci in relazione e condivisione con “l’altro”.

1990
“Il disco si chiama le nuvole e sia il titolo che la chiave di lettura sono state prese a prestito dall’omonima commedia di aristofane queste nuvole sono da intendersi come quei personaggi ingombranti ed incombenti sulla nostra vita economica politica e sociale, il cui ruolo fondamentale sembra quello di mettersi tra noi ed il cielo per nasconderci la luce del sole, come fanno quelle nuvole che vanno e vengono senza darci neanche il conforto di una goccia di pioggia. Sotto questo via vai di cirri di lembi di cumuli si muove il popolo, che, per quanto gli è ancora concesso continua a farsi i fatti suoi che però non dimostra una grande vocazione alla protesta purtroppo!!” Fabrizio De Andrè

la costa molisana in festa
Per la prima volta in assoluto, i quattro Comuni della costa molisana – Termoli, Petacciato, Campomarino e Montenero di Bisaccia – si mettono insieme per dare vita ad un Festival delle Arti mai visto.

È la Festa delle Nuvole. Un contenitore unico di musica, teatro, arti visive, performance dal vivo.
Un'esplosione di suggestioni, suoni, colori, sensazioni, emozioni, sperimentazioni, parole, sapori.
Un nuovo viaggio nelle Arti, in cammino verso un distretto culturale evoluto.
La struttura
L’inizio del percorso avverrà attraverso un workshop di documentazione video, la …e-tv (DIARIO DI BORDO DELLA “GENTE DI MARE E DELLE CITTÀ DI MARE”) che ci procurerà i materiali necessari per programmare e progettare il nostro “riscatto” attraverso la creazione di una nuova tradizione.
Contemporaneamente apriremo il nostro territorio ad interventi artistici anche internazionali, per una lettura delle diverse visioni per progettare e attivare metodologie che permetteranno la creazione di esperienze durature nel tempo, e che trovano nella Festa delle Nuvole il punto per la rinascita culturale ed economica dei centri molisani attraverso progetti studiati che possano manifestare al mondo la nostra presenza: “noi ci siamo e siamo vivi”.
L’edizione 2008 sarà articolata in diverse sezioni (o finestre), ognuna con una propria tipicità e una propria anima, a comporre quell'originale mosaico di eventi in un ricco cartellone: suoni, visioni, racconti.

Le finestre sono: Musica, Arte contemporanea, Teatro, Enogastronomia Sensuale.
…e IN CAMMINO verso un distretto culturale evoluto
La cultura va ben oltre l'intrattenimento, porta le persone a pensare, a mettersi in gioco, a sperimentare. Come interfaccia e cerniera tra società ed economia, è la piattaforma per l'innovazione.
Sono queste le premesse con le quali, sulla costa molisana, ha preso vita "…e la Festa delle Nuvole", un inizio di percorso che mira ad includere tutte le forze sociali e culturali, imprenditoriali e formative del territorio nella costruzione di un distretto culturale evoluto in Molise.
La Festa delle Nuvole nasce come laboratorio creativo, nel quale le arti contemporanee possono trasformare una città, un territorio, e metterli in relazione con i poli più vivi e attivi della contemporaneità.
Non è solo una scommessa.
È la dimostrazione dell'attivazione di un laboratorio per lo sviluppo partecipato, che si basa sul tessuto associativo e sulla progettualità spontanea e originale dei giovani.
È la volontà di essere un territorio che accoglie e dialoga con artisti, creativi, studiosi e innovatori da tutto il mondo.
È la convinzione che le arti contemporanee siano una lente per capire il nostro tempo e, quindi, una leva per attivare processi innovativi di sviluppo.
La Festa delle Nuvole è, soprattutto, una Festa per scoprire quanto la cultura conta nella nostra vita e nel nostro futuro.
La risposta delle amministrazioni al progetto di creazione del distretto culturale evoluto ci ha portato a credere che qui fosse possibile mettere in pratica un'altra visione ambiziosa: una Festa capace di raccogliere alcuni dei più importanti protagonisti delle arti contemporanee internazionale e di farci entrare in relazione con un sistema che non è mai stato così dinamico a livello globale e così strettamente legato alla nostra società. È una sfida su cui abbiamo deciso di investire per la nostra passione per il contemporaneo, per il legame così profondo con i percorsi che stiamo compiendo in ambito culturale, per l'elaborazione di strategie di governance, partecipazione e sostenibilità legate allo sviluppo del territorio e alla promozione di nuove progettualità creative.
riqualificazione culturale e sociale del territorio
Tre sono le dimensioni che caratterizzano i processi di crescita della nuova economia della conoscenza:
− attrazione e sostegno della classe creativa, anche attraverso il potenziamento del sistema formativo;
− riconversione innovativa e promozione dell’imprenditoria culturale capace di coniugare ricerca, produzione e commercializzazione;
− capacitazione e inclusione per un miglioramento della qualità della vita e conseguentemente, per una più qualificata domanda di esperienze culturali.
In questo senso, la riqualificazione dei luoghi di archeologia industriale, la riqualificazione e ripopolamento dei piccoli paesi e la loro destinazione a centri di produzione culturale (vedi i progetti di Provvidenti e Macchiagodena) e di incontro sociale danno vita a un circolo virtuoso di conoscenze, competenze, talenti, professionalità, secondo un modello di sviluppo territoriale, in cui la cultura gioca un ruolo centrale e propulsivo, divenendo la piattaforma innovativa dell’intera società.

In poche parole, un distretto culturale evoluto, che permetterebbe non solo di raggiungere gli stessi risultati ottenuti da altre realtà nazionali in termini di occupazione e di crescita culturale, ma di allargare, se non addirittura eliminare, i confini della cultura molisana, innalzandola a patrimonio nazionale e internazionale, a consolidare la presenza, la visibilità e la fruibilità delle arti contemporanee all’interno del territorio molisano ponendolo come luogo di studio e produzione aperto e in dialogo con altre realtà e, in prospettiva, di entrare nel network europeo Trans Europe Halles (TEH), network di centri di ricerca culturali, sperimentazione, produzione e fruizione al quale aderiscono oltre 40 centri culturali indipendenti e multidisciplinari, provenienti da 24 Paesi Europei, con l’obiettivo di sostenere nuovi talenti, promuovere la cooperazione e favorire lo scambio culturale.

OPEN WOUND


www.MYSPACE.COM/OPENWOUNDFESTIVAL

A cura di Raffaella Sottile e Michele Mariano
Sala Espositiva Comune di Santo Stefano Al Mare,
Lungomare De Albertis 4
18010 Santo Stefano Al Mare (Imperia)
20 Agosto 2008
PRESENTAZIONE
Nessuno ha mai visto una giraffa con le ali, ma possiamo immaginarla. Un'immagine viene creata componendo parti diverse, non semplicemente proiettando su uno schermo una foto già pronta in archivio. Le nostre immagini non sono fisse, si muovono, si trasformano, si ricombinano.
L’immagine non è un semplice evento linguistico, con una sua sintassi e una semantica culturalmente modellate ma è anche contenuto ‘mentale’.
l’immaginazione è un modo ordinario del funzionamento del pensiero, osservabile nell’attività dell’artista, dello scienziato, ma pure nella vita quotidiana. Probabilmente tutto il pensiero poggia sulle immagini mentali. Anche se c'è una tendenza plurisecolare a ghettizzare l'immaginario nella zona dell'estetico e dell'artistico, è evidente che l'immaginazione non è una facoltà che si attiva in certi casi speciali. Anzi è la condizione della normale esperienza. L’esperienza, in quanto “rappresentazione interna”, può essere reificata (rappresentata esternamente) attraverso una trasformazione: un linguaggio (comunicazione verbale, corporea, figurativa, musicale, ecc.).

OPEN WOOND il dito nella piaga

«Quale sarà il futuro dell'immaginazione individuale in quella che si usa chiamare la “civiltà dell'immagine”? Il potere di evocare immagini in assenza continuerà a svilupparsi in una umanità sempre più inondata dal diluvio delle immagini prefabbricate? Una volta la memoria visiva d’un individuo era limitata al patrimonio delle sue esperienze dirette e a un ridotto repertorio d'immagini riflesse dalla cultura; la possibilità di dar forma a miti personali nasceva dal modo in cui i frammenti di questa memoria si combinavano tra loro in accostamenti inattesi e suggestivi. Oggi siamo bombardati da una tale quantità d'immagini da non saper più distinguere l'esperienza diretta da ciò che abbiamo visto per pochi secondi alla televisione. La memoria è ricoperta da strati di frantumi d'immagini come un deposito di spazzatura, dove è sempre più difficile che una figura tra le tante riesca ad aquistare rilievo.
Se ho incluso la Visibilità nel mio elenco di valori da salvare è per avvertire del pericolo che stiamo correndo di perdere una facoltà umana fondamentale: il potere di mettere a fuoco visioni a occhi chiusi, di far scaturire colori e forme dall'allineamento di caratteri alfabetici neri su una pagina bianca, di pensare per immagini. Penso a una possibile pedagogia dell'immaginazione che abitui a controllare la propria visione interiore senza soffocarla e senza d'altra parte lasciarla cadere in un confuso, labile fantasticare, ma permettendo che le immagini si cristallizzino in una forma ben definita, memorabile, autosufficiente, “icastica”.
Ritengo che l’immaginazione abbia un ruolo importantissimo non solamente come facoltà “creativa” o fantasiosa, ma soprattutto come possibilità stessa di fare esperienze. L’integrazione del vissuto soggettivo è resa possibile proprio da questa forma di “pensiero”.
La ferita aperta quindi è una analisi sulle arti che manifestano l’esigenza dell’esperienza , dell’evocare l’immaginazione.
Abbiamo scelto ed aperto finestre sulla letteratura, sulla musica e sulla viedo arte.
OPEN WOUND
Programma:
20 agosto 2008
ore 18.00: inaugurazione mostra fotografica di Raffaella Sottile e Michele Giordana, presentazione di reportage fotografici a tema sociale.
ore 19.00: presentazione del progetto video “Tourn Love To Video” di Christian Rainer
ore 20.00: aperitivo rinfresco
ore 21.00:presentazione del romanzo “GIORGIO PALUDI, 44 ANNI IL GIORNO DEI SANTI” di Fabio Beccaccini
ore 22.00: concerto dei Christian Rainer et Kiddycar con presentazione del disco “How This Word Resounds” (Fridge/Goodfellas)
Info:
Raffaella Sottile e Michele Mariano
Email: openwound@hotmail.it
Sito web: www.myspace.com/openwoundfestival